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È SUCCESSO / SUCCEDERÀ

maggio 2012
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Ieri il Consiglio regionale del Piemonte ha bocciato un emendamento che rifinanziava per il 2012 il fondo regionale per le aree montane e che avrebbe dato un po’ di respiro a tutti i comuni montani. Dopo quest’ennesimo taglio non si capisce quale sia il disegno complessivo della Regione o, meglio, ci sembra che l’unico intento [...] Leggi tutto
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la nuvola

In archivio per Ambiente

image Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Portiamo a conoscenza dei cittadini del VCO della nascita del sito internet della cooperativa alpe quaggione (cliccate qui per vederlo) www.alpequaggione.it.
La cooperativa Alpe Quaggione è nata nei primi anni ’80, in ossequio alla storia e alla cultura sociale degli uomini e delle donne che costrurirono in maniera volontaria la baita Ale Quaggione. La cooperativa è la proprietaria della Baita che attualmente ospita il ristorante. In realtà le baite costruite furono due: nei primi anni ’50 la baita più piccola e nel finire degli anni ‘60 quella “nuova” che ospita ora il ristorante (rimodernata dalla cooperativa sul finire degli anni’90).
Un lavoro di decine di volontari per dare un “tetto” e un luogo per socializzare, divertirsi, stare assieme, discutere, bere e mangiare con “testa”, in un luogo di montagna incantevole come l’Alpe Quaggione.
Un grazie, dunque, a tutte quelle persone che nel corso degli anni hanno lavorato volontariamente per regalare questo spazio alla collettività. Uno spazio aperto (manche il sito) a tutti, soci e non. Vi aspettiamo!
Il consigio direttivo ed i soci dell’Alpe Quaggione

image La Regione ha presentato ricorso, nelle scorse settimane, al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar Piemonte che ha sospeso il provvedimento applicativo della legge regionale di riforma delle Comunità montane, in cui sono stabiliti gli accorpamenti degli enti, ridotti da 48 a 22.
Questo ricorso è stato vinto dalla Regione Piemonte.
Questo vuol dire la conferma piena dell’impianto legislativo che la regione Piemonte ha voluto in tema di riforma delle Comunità Montane.
Una riforma che darà ruoli e compiti più moderni ed efficaci a questo importante ente. Per il Vco, lo ricordiamo, saranno tre le nuove comunità montane (contro le 11 precedenti), una per ogni realtà del Verbano Cusio Ossola, uno strumento che il nostro territorio dovrà saper far funzionare al meglio.
Si riapre quindi, con questa sentenza, una condizione di certezza che innesta la piena applicazione della legge regionale.
Questo vuol dire commissariamento delle attuali Comunità Montane in questa fase ed in tempi brevi (a novembre) l’elezione degli amministratori di quelli nuove.
Una sentenza che apprendiamo con soddisfazione e che da il via libera ad una riforma importante per il nostro territorio.
Aldo Reschigna, Coordinatore provinciale PD VCO

image La Regione è contraria alla possibilità di costruire in Piemonte una delle quattro centrali nucleari di terza generazione previste dall’accordo firmato tra i Governi italiano e francese.
Il nostro no al nucleare riguarda lo scenario economico, non solo quello ambientale.
Il Piemonte ha iniziato da qualche tempo un cammino nella direzione delle energie rinnovabili, investendo 300 milioni d’euro fino al 2013, producendo opportunità di lavoro e miglioramento della qualità del territorio. Il nostro Paese ha abbandonato il ricorso all’energia nucleare a seguito dei referendum del 1987, con conseguente cessazione dell’operatività delle centrali esistenti, tra cui quella di Trino Vercellese.
In tutti questi anni non è stato positivamente risolto il problema dello stoccaggio delle scorie, che sono per oltre i tre quarti oggi provvisoriamente ospitate presso il sito di Saluggia. Un sito inadeguato, con tutti i pericoli di contaminazione delle falde acquifere e la contiguità con un acquedotto che serve oltre 300 mila cittadini. Autorevoli pareri rilevano la scarsa rilevanza dell’apporto dell’energia nucleare al fabbisogno energetico italiano, stante che le 4 centrali di cui si parla sarebbero in grado di produrre circa la metà del 25% d’energia dichiarata dal Governo (con un costo di 25 miliardi d’euro) e che dunque non sarebbe intaccata in modo significativo la dipendenza energetica dall’estero.
Appare evidente quanto l’accordo costituisca un’opzione utile soprattutto agli interessi francesi, contribuendo ad ammortizzare i costi da loro sostenuti per lo sviluppo di una tecnologia che risulterà obsoleta al momento della sua realizzazione nel nostro Paese e che riporrà in modo ancor più consistente il problema dello smaltimento delle scorie. Tra l’altro la scelta di ritorno al nucleare appare antistorica, rispetto agli orientamenti degli altri paesi, in primo luogo degli Stati Uniti d’America, che più opportunamente basano le strategie di rilancio dell’economia sull’adozione di soluzioni energetiche rinnovabili.
Come si fa a non essere contrari a “questo” nucleare, inutile e costoso oltre che pericoloso? Siamo invece favorevoli alla ricerca per trovare altre forme d’energia nucleare meno a rischio e più convenienti. Addirittura come Regione Piemonte si sta pensando di iniziare una collaborazione con Rubbia. In più siamo convinti che l’ubriacatura mediatica sul nucleare svia l’attenzione dalle energie alternative rinnovabili che sono il futuro e in cui l’Italia rischia di rimanere al palo. Attualmente il Piemonte importa nove milioni d’euro di fonti fossili (l’Italia ne importa 70 milioni) e l’89% dell’energia che utilizza. Ogni miliardo che riusciremo a trasferire su fonti rinnovabili ci darà non solo energia pulita e un ambiente migliore, ma anche nuove opportunità di lavoro. Un progetto possibile se è condiviso da tutti.

Marco Travaglini, consigliere regionale Pd

image l’avvenuta riapertura al transito dei turisti della pista che sale all’Alpe Veglia ci trova ovviamente molto soddisfatti. Lo siamo innanzitutto per il grande lavoro di raccordo che abbiamo svolto con le Amministrazioni locali e l’Ente Parco (che è, va ricordato, un ente strumentale della Regione) e per l’impegno decisivo della Regione che ha finanziato – come già in passato – le opere di disgaggio per la messa in sicurezza dei versanti il servizio di guardiania, le centraline per le rilevazioni meteorologiche collegate al piano d’emergenza, i telefoni satellitari messi a disposizione dall’ente parco alle attività turistiche dell’alpe.
Ovviamente bisognerà continuare nell’opera tesa a garantire l’accesso in massima sicurezza alla conca alpina di Veglia, concertando le soluzioni più idonee. Il nostro impegno c’è.
Il fatto che, finalmente, ci si trovi d’accordo nel trovare risposte in grado di assicurare le attività economiche in Veglia e la fruibilità turistica del parco è senz’altro positivo.
Siamo certi che non si faticherà a riconoscere che la Regione, tirando su le maniche e senza fare tante chiacchiere, ha offerto un contributo decisivo per il conseguimento di questi risultati.
Marco Travaglini Aldo Reschigna Consiglieri regionali Pd

image “Nella nostra Regione, come del resto in Italia, il volontariato nell’ambito del Corpo dei Vigili del Fuoco si caratterizza, da sempre, per l’altro grado di professionalità e costituisce un elemento essenziale per garantire l’espletamento di un servizio di soccorso e supporto indispensabile per la comunità. Pertanto la nostra proposta di legge mira a promuovere il miglioramento delle risorse tecniche dei distaccamenti volontari presenti sul territorio piemontese”. Così i Consiglieri regionali del Partito Democratico, Aldo Reschigna e Marco Travaglini, commentano la proposta di legge da loro sottoscritta riguardante “Misure per il potenziamento delle risorse tecniche dei distaccamenti volontari del CNVVF siti nella Regione Piemonte”.
“In Piemonte – continuano Reschigna e Travaglini – sono numerosi i presidii retti soltanto da personale volontario che, tuttavia, si scontrano, quotidianamente, con una cronica carenza di risorse tecniche, di mezzi e di attrezzature.
La Regione, pertanto, si impegna a sostenere l’acquisto di mezzi ed attrezzature da assegnare, in uso gratuito, a tali distaccamenti, ad intervenire sugli immobili adibiti a sede dei distaccamenti volontari, nonché sugli oneri economici derivanti da accertamenti sanitari presso le ASL della Regione, previsti per l’iscrizione nei quadri del personale volontario che intenda prendervi servizio”.
“Per quanto concerne i criteri di assegnazione dei mezzi – affermano Aldo Reschigna e Marco Travaglini – e per tutti gli altri interventi stabiliti dalla proposta di legge viene costituita un’apposita Commissione regionale formata dall’Assessore regionale alla Protezione Civile, dal Direttore regionale dei Vigili del Fuoco e da un componente delle associazioni rappresentative dei volontari dei vigili del fuoco iscritte a livello regionale”.
“Per la’attuazione della presente legge – concludono i Consiglieri Reschigna e Travaglini – per l’anno finanziario in corso, è previsto uno stanziamento di 3.000.000 di euro ripartiti tra diverse unità previsionali di Bilancio.”.

Ufficio Stampa Gruppo consiliare Partito Democratico

Questa mattina la Giunta Regionale del Piemonte ha assunto una deliberazione con la quale è stato stanziato l’importo di un milione di Euro per interventi relativi alla frana caduta nel Comune di Formazza mantenendo fede agli impegni assunti dalla stessa Giunta regionale.
Lo stanziamento risulta il secondo effettuato dalla Giunta regionale dopo l’evento che ha determinato l’allontanamento di molti nuclei familiari dalla propria abitazione; ricordiamo infatti che tempestivamente la Giunta regionale la settimana successiva alla frana aveva autorizzato il Comune di Formazza a lavori di pronto intervento per consentire in regime di sicurezza il deflusso delle acque che era stato impedito dal movimento franoso.
Esprimiamo grande soddisfazione perchéanche se non risultano coperti tutti i fabbisogni finanziari per una completa sistemazione del pendio con l’importante stanziamento potranno essere avviati importanti lavori di messa in sicurezza.
Aldo Reschigna, Marco Travaglini

image A seguito della conferenza stampa nella sede del PD di Crevoladossola in cui si criticava l’attuale gestione di Idrablu, si sono avute una serie di repliche politiche da parte di diversi amministratori di Domodossola che hanno a vario titolo ribadito come a loro parere la gestione di Idrablu e i suoi relativi bilanci siano assolutamente positivi e che le prese di posizione del PD fossero da inquadrare in una ambito di faziosa propaganda elettorale atta a screditare l’operato dell’amministrazione domese.
A tale proposito riteniamo quindi necessaria una replica che evidenzi alcuni fatti. La nostra critica alla gestione non è una voce isolata da un coro che plaude alla virtuosa gestione di una società che garantisce utili e servizi di qualità. Analoghe critiche sono venute dalle associazioni di consumatori, ma anche da autorevoli amministratori appartenenti al centro destra. Nel consiglio comunale di Crevoladossola del 5 maggio scorso il Sindaco Dalla Pozza (che fa riferimento come noto al PDL) si è “augurato che Idrablu fallisca”.
Sempre nel dibattito in consiglio, da parte della maggioranza della PDL, si è affermato che la gestione della SPA ha seguito scelte inadeguate che hanno portato ad una situazione di difficile soluzione.
l’amministrazione di Domodossola che detiene il 51% delle quote della società deve prendersi delle responsabilità; è un dato di fatto che gli altri comuni azionisti di Idrablu, già lo scorso anno, si sono opposti all’approvazione del bilancio che è passato solo grazie al voto di Domodossola.
Le perplessità sulla gestione comprendono il problema dell’incredibile gestione separata dei bilanci per Domodossola e per altri comuni ed anche in questo caso la nostra critica è condivisa; infatti anche su tale vicenda il Sindaco di Crevoladossola, (Stampa – 19 aprile 2009) a seguito della proposta di collegare Domodossola replicava che prima di parlare di questa questione era necessario “parlare chiaro su tutto il fronte: non possiamo continuare a tenere separati i registri della gestione di Domodossola, da quella degli altri comuni”.
Si cerca di dare un immagine virtuosa della scelta di Domodossola di fare una gestione esterna al GUA ma questa gestione ha delle criticità evidenti che, pensiamo, emergeranno nel medio periodo e pensiamo che sommando le tariffe alle spese per gli investimenti negli impianti, ad esempio nel depuratore che ha delle evidenti carenze strutturali (investimenti che peraltro non si sono ancora fatti) siamo in presenza di un costo per gli abitanti di Domodossola che è allineato se non maggiore di quella degli altri comuni.
In questa campagna elettorale alcuni candidati si stanno facendo paladini di Idrablu e della sua “oculata gestione” che in realtà finirà per portare disagi e costi aggiuntivi a tutti i cittadini di Domodossola e dintorni.
C’è comunque un evidente conflitto all’interno del centro destra ossolano che si cerca di tenere sopito fin dopo le elezioni provinciali e questa è un evidente speculazione per cui richiamiamo ognuno alle sue responsabilità.

In sintesi:

· La critica ad Idrablu non è solo da parte del PD ma è un elemento di forte divisione nel centro destra ossolano.
· Idrablu è soggetta ad una gestione che per affermazione di autorevoli componenti del centro destra genera complessivamente da un lato pesanti perdite e dall’altro mancati investimenti che produrranno carenze nelle infrastrutture ed inefficienze di servizio nei prossimi anni.
· La conduzione separata dei bilanci è una procedura che finora ha rinviato la deflagrazione delle evidenti criticità gestionali e politiche a dopo le elezioni provinciali e questo ad esclusivo scopo elettorale.
· Non si può difendere un servizio deficitario per qualità e trasparenza.
· Non si sono fatti i necessari interventi sugli impianti prima di tutto sul depuratore di Domodossola.
· Crediamo che a questo punto i nostri detrattori di Domodossola prima di replicare alle nostre affermazioni, che peraltro ribadiamo e su cui siamo disponibili ad un confronto, debbano replicare alle accuse che gli vengono mosse dai loro stessi colleghi della PDL.

PD
Ufficio stampa

image La Regione Piemonte e la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, attraverso l’Intesa Istituzionale di Programma sottoscritta in data 18 maggio 2006 hanno definito obiettivi di interesse comune, tra i quali la realizzazione di interventi nel campo dell’energia rinnovabile ed alternativa da conseguire attraverso il coordinamento delle rispettive azioni. Dopo una serie di incontri e di tavoli tecnici, la Regione Piemonte si è impegnata a finanziare, con risorse pari ad 1.102.803 euro, alcuni interventi.
“Considerato che l’Accordo è finalizzato alla realizzazione di opere che determinino un risparmio energetico e che utilizzino fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica al fine di ridurre il consumo di fonti fossili e le emissioni inquinanti, in particolare riguardo alla CO2 – affermano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Aldo Reschigna e Marco Travaglini – la Regione Piemonte ha previsto un importante stanziamento destinato ad alcuni edifici in fase di costruzione o di riqualificazione”. “Tali interventi – continuano Reschigna e Travaglini – riguardano, nel dettaglio, il costruendo liceo di Omegna, gli impianti tecnologici del costruendo Istituto Alberghiero Maggia di Stresa, la rifunzionalizzazione e la riqualificazione energetica degli edifici da adibire a sede definitiva della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, gli impianti tecnologici a servizio del costruendo convitto studentesco di Crodo, per un investimento totale di euro 1.102.803 euro”.

“Si tratta di opere importanti ed innovative – concludono i Consiglieri Reschigna e Travaglini – che si inseriscono nel quadro di un progetto più ambizioso di riqualificazione ambientale e di risparmio energetico che, anche attraverso l’installazione e l’utilizzo di impianti che usufruiscono di fonti energetiche rinnovabili, consenta alla nostra Regione di raggiungere gli obiettivi dettati dalle norme dell’Unione Europea, nell’ambito del Piano per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria”.

Barbara Castellaro – Ufficio Stampa Gruppo consiliare Partito Democratico 

Segnaliamo l’iniziatva del Comune di Villadossola che ha lanciato una raccolta di firme per la messa in sicurezza della statale 33 del sempiuone (la "superstrada").
Per raccogliere le firme segnaliamo il link del comune di Villadossola (cliccate qui). Di seguito riportiamo il testo sul quale si stanno raccogliendo le firme.
" Visto lo stato disastroso del manto stradale della SS 33 del Sempione in entrambe le direzioni di marcia a
Nord di Ornavasso; in considerazione della estrema pericolosità della stessa a causa delle buche che la ricoprono; considerato che Le precipitazioni nevose di questo inverno sommate alle ingenti precipitazioni piovose degli ultimi
giorni hanno peggiorato la situazione; visto l’importanza che questa arteria stradale riveste per tutti i cittadini dell’Ossola;
I SOTTOSCRITTI Sollecitano l’ANAS a procedere urgentemente con ogni mezzo alla messa in sicurezza di tutta l’arteria attraverso l’intera riasfaltatura della SS 33 con l’utilizzo di asfalto drenante.

image l’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Piemonte ha assegnato contributi pari a 835.000 euro a 20 Comuni del Verbano Cusio Ossola ed 1 Comunità Montana che hanno presentato domanda sulla base del Bando sulla Legge 18/84 per il miglioramento e la sistemazione di infrastrutture stradali, sedi municipali, opere cimiteriali, illuminazione.
I Consiglieri regionali del VCO, Aldo Reschigna e Marco Travaglini del Partito Democratico sottolineano che: “l’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Piemonte, per la seconda volta, quest’anno, ha assegnato una cifra importante alla nostra Provincia, destinata a Comuni e Comunità montane per realizzare interventi di opere pubbliche fondamentali per il buon funzionamento del territorio”. “Una parte consistente del contributo – continuano Reschigna e Travaglini – pari a 655.000 euro è stata destinata ad interventi di opere stradali, 65.000 euro sono stati erogati per opere di lluminazione, mentre 115.000 euro sono stati stanziati per opere cimiteriali”.
“I Comuni che hanno beneficiato di tali erogazioni – concludono Aldo Reschigna e Marco Travaglini – sono 20: Calasca Castiglione, Caprezzo, Casale Corte Cerro, Cossogno, Falmenta, Formazza, Gurro, Macugnaga, Masera, Oggebbio, Pieve Vergonte, Premeno, Quarna Sopra, Re, Trarego Viggiona, Trasquera, Varzo, Vignone, Villadossola, Vogogna. Mentre 1 è stata la Comunità montana, quella della Valle Antrona che ha ricevuto 100.000 euro per le opere stradali”.
Ufficio Stampa Gruppo consiliare Partito Democratico

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