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Miniatura Il capogruppo regionale PD Aldo Reschigna ha scritto una lettera al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo , dopo la bocciatura in prima commissione dell’emendamento PD alla legge finanziaria che prevedeva una forte trasparenza nella rendicontazione delle risorse affidate alla gestione dei gruppi consiliari, nonché la pubblicizzazione dei bilanci degli stessi in una forma chiara e comprensibile ai [...] Leggi tutto
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In archivio per m’interessa…

Aldo Reschigna

Il capogruppo regionale PD Aldo Reschigna ha scritto una lettera al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, dopo la bocciatura in prima commissione dell’emendamento PD alla legge finanziaria che prevedeva una forte trasparenza nella rendicontazione delle risorse affidate alla gestione dei gruppi consiliari, nonché la pubblicizzazione dei bilanci degli stessi in una forma chiara e comprensibile ai piemontesi.
Non ti nascondo l’amarezza per quanto accaduto”, scrive Reschigna, “perché avverto in modo sempre più forte la necessità di rendere assolutamente comprensibile l’utilizzo di risorse, che sono pubbliche, proprio in un momento nel quale, anche su queste basi, si corre il rischio di costruire una ancora più netta separazione tra cittadini e politica”.
Reschigna chiede che il presidente e l’intero ufficio di presidenza si attivino su questo tema, riconoscendo “gli sforzi che avete compiuto in questi anni nel dare una risposta politica al disagio che percepiamo”.
Qualora ciò non risultasse possibile”, conclude Reschigna, “è evidente che questo gruppo consiliare riproporrà in termini autonomi il tema nel dibattito in aula sulla legge finanziaria per l’anno 2012”.

Pasquale Maulini (a destra) con Jean Paul Sartre (in centro)

Riportiamo di seguito il programma della manifestazione in ricordo dell’on. Pasquale Maulini organizzata da ANPI, Sezione di Omegna e Zona Cusio, ed Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “Piero Fornara” – Novara.
Sabato 25 febbraio, ore 9,45 al Cinema Teatro Sociale di Omegna
l’incontro  “il Pasqualino”, ricordo dell’on. Pasquale Maulini a vent’anni dalla scomparsa.
Interventi di Mauro Begozzi su “Maulini partigiano e ideatore del Premio Letterario della Resistenza”, Lino Cerutti su “I libri del Pasqualino”, On. Gianni Motetta su “Dalla Cobianchi al Parlamento”,  Alberto Buzio “Il Pasqualino, Sindaco degli Omegnesi” e di altri amici e compagni del Pasqualino.
Conclusioni dell’on. Diego Novelli, ex Sindaco di Torino, Presidente Regionale ANPI Piemonte. Moderatore Gianni Cerutti, Direttore Scientifico dell’Istituto Storico “P. Fornara”.
In collaborazione con: Circolo Operaio “F. Ferrraris”, CGIL VCO, Federazione della Sinistra (Comunisti Italiani – Partito della Rifondazione Comunista), Italia dei Valori, Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà.

Massimo Nobili

In merito alle risposte date dal Presidente della Provincia, nonché presidente di CESA spa, Massimo Nobili alle domande fatte dal Partito Democratico sulla vicenda che lo vede coinvolto relativamente ai lavori eseguiti da CESA stessa per la costruzione della sua abitazione privata, osserviamo che le nostre denunce (clicca al link per leggerle) corrispondono alla realtà dei fatti. Per vedere i servizi TV clicca qui.
Rimaniamo basiti dalla risposta del Presidente Nobili tutta tesa a sminuire l’accaduto, tentando addirittura di trasformarla nell’azione paternalista di chi si “sacrifica” per il bene pubblico.
L’ho fatto per far lavorare i nostri dipendenti” è l’incredibile risposta data ai mass media, risposta che ci suona coma la dichiarazione dell’ex presidente del consiglio quando dichiarò di elargire denaro per “il sostentamento di giovani ragazze senza lavoro”!
E’ nostra convinzione che il lavoro in CESA andrebbe generato e non offerto come atto di bontà andando a mescolare indebitamente pubblico e privato.
Riteniamo debbano essere incompatibili incarichi di primaria responsabilità politico-amministrativa direttamente derivati dal voto popolare (il presidente della Provincia, il sindaco di un’importante città, il consigliere regionale) e lucrosi incarichi in Società, Enti ed organismi legati alla politica. Riteniamo che incarichi importanti debbano esser esercitati in via esclusiva.
CESA essendo, di fatto, una società che dipende anche dalla Provincia ( è controllata al 98% da Saia che a sua volta tra i suoi “azionisti” vede la Provincia del Vco) ci sembra un “simpatico” metodo volto a superare la conflittualità controllore/controllato ma che, nella sostanza, è il solito modo “all’italiana” per aggirare le norme.
Riteniamo eticamente e politicamente grave la scelta di farsi costruire il proprio appartamento personale dalla società di cui è Presidente, visto l’importante ruolo politico amministrativo che ricopre nel nostro territorio. Inoltre la giustificazione addotta, che la società versa in cattive condizioni economiche, non è per noi una risposta assolutamente accettabile.
Pensiamo che i lavoratori avrebbero maggiormente apprezzato la rinuncia al suo compenso da Presidente di CESA, di parecchie migliaia di euro, come forma partecipativa al bene della società o di vera attenzione verso i lavoratori in cassa integrazione. Crediamo, infatti che  per  condurre una società fuori dalla crisi il suo presidente debba rispondere con indirizzi e strategie di medio e lungo periodo.
Chiediamo alla Provincia, in quanto socio di Saia (controllore di CESA spa al 98%) di verificarne lo stato economico: bilancio, spese telefoniche, fatture, investimenti, rimborsi, le spese per la casa di Nobili, ecc.
Ed è in questa nostra legittima richiesta che emerge la contraddizione evidente che chi dovrebbe controllare (la Provincia) e il controllato (CESA) sono in questo caso la stessa persona: ovvero Nobili.E’ arrivato il momento di fare scelte chiare e univoche. Non crediamo, e ne abbiamo motivato le ragioni, che il Presidente Nobili debba continuare a ricoprire entrambi gli incarichi.
Si dimetta.

PD VCO
Ufficio stampa

Nella conferenza stampa di questa mattina, martedì 14 febbraio, il Pd del VCo con il suo segreteraio provinciale Antonella Trapani, ha denunciato alcune situazioni che riguardano il presidente della provincia Massimo Nobili, fatti politicamente gravi e inopportuni.
Riportiamo una sintesi della conferenza stampa e cliccando qui potete vedere il video dell’intervista
(In queste ore Massimo Nobili ha risposto confermando le nostre accuse: la sua casa privata ha visto dei lavori fatti dalla società pubblica di cui è presidente, appunto Cesa: clicca qui per vedere il comunicato di Nobili).
La crisi economica ha evidenziato alcuni grandi vizi del nostro paese. Ci ha mostrato con grande evidenza dove la politica ha sbagliato. Ha sbagliato pensando che fossero necessarie una miriade di società partecipate con soldi pubblici la cui gestione è stata affidata a “uomini di partito” per offrire servizi migliori ed efficienti. Oggi rileviamo che il risultato di questo processo è aver generato  alcune cose buone, ma molti rami secchi che non sempre hanno prodotto economia e servizi.  In questo periodo di grandi ristrettezze economiche è indispensabile tagliare quelle spese cui non corrisponde un servizio effettivo e il cui finanziamento è di origine pubblico, ma non direttamente controllato dai cittadini.

Austerity sì e per tutti. Se gli amministatori comunali non possono certo dirsi dei paperoni, con gettoni di presenza di poche decine di euro lordi, c’è chi, invece, non se la passa per niente male… e non deve nemmeno rispondere agli elettori. Stiamo parlando dei posti di “sottogoverno “, ovvero i CDA delle società pubbliche o miste pubbliche dove i compensi, per quanto non siano stratosferici, sono decisamente alti.
Tra queste c’è CESA  spa, nata nel 2002, il cui presidente è Massimo Nobili, la quale ha permesso a SAIA (Società per azioni a capitale pubblico/privato ,58% pubblico) e alla propria clientela, di poter usufruire di una impresa edile grazie alla quale effettuare interventi tempestivi nelle aree  industriali e, in particolare, urbanizzare direttamente quelle non soggette a finanziamenti pubblici. SAIA controlla il 98% di Cesa, la restante quota è di Tecnoverde, società occupata nel settore florovivaistico.
Da qualche mese si rincorrono voci di crisi societaria che coinvolge una quindicina di dipendenti e che avrebbe “costretto” la società a dedicarsi all’edilizia privata e non più solo a quella industriale, finanche alla realizzazione di alcune villette tra le quali, sembrerebbe, anche quella del presidente della società. CESA svolgeva la sua attività in via quasi esclusiva per progetti e interventi di SAIA, mediante la realizzazione sia delle opere di urbanizzazioni delle aree, sia per la costruzione di eventuali strutture edilizie industriali e di servizi. E’ necessario, secondo noi, chiarire la situazione, evitando polemiche, ma nella convinzione che sia necessaria maggiore trasparenza.
Per questo poniamo le seguenti domande al Presidente Nobili:

- corrisponde al vero che CESA avrebbe realizzato lavori (e per quale importo?) per la costruzione della sua abitazione privata? Come, eventualmente, questo si concilierebbe  con la mission della società nata per realizzare aree industriali?

- è vero o no che gli operai della società sarbbero in cassa integrazione e che i lavori sarebbero stati eseguiti da un’ulteriore società?

- è vero o falso che ci sarebbero rimborsi per spese del CDA, in gran parte telefoniche, di circa 10000 euro, oltre alle indennità di carica (oltre 30.000 euro lorde annue al Presidente)?

Ci auguriamo che siano voci infondate o esagerate e, per questo, chiediamo al Presidente Nobili di rispondere tempestivamente sgomberando il campo da illazioni che danneggiano il mondo politico. Oggi è evidente la necessità, per chi fa politica o ricopre incarichi importanti, di agire con trasparenza e chiarezza.
Dobbiamo mostrare a tutti di aver compreso la lezione che la crisi economica ci ha evidenziato e per questo ritengo sia necessario un intervento globale su tutte queste società.  Bisogna verificare se sono ancora funzionali per raggiungere gli obiettivi per le quali erano nate e, nel caso che lo fossero verificarne l’efficienza e renderle più congrue alla realtà che stiamo vivendo. Nel caso opposto, non dobbiamo ostinarci al loro mantenimento.

PD VCO
Ufficio Stampa

La Regione è obbligata ad indire il referendum sulla caccia: in caso contrario il presidente Roberto Cota verrà sostituito per i compiti referendari dal Prefetto di Torino, Alberto Di Pace, inoltre deve accollarsi tutte le spese del ricorso presentato dalle associazioni promotrici a cui si aggiungeranno quelle che, nell’ipotesi del “commissariamento” prefettizio, l’ufficio territoriale del Governo dovrà farsi carico. È questa la sentenza emessa dal Tar del Piemonte.
In questi mesi la maggioranza che governa la nostra Regione anche su questo tema – afferma il capogruppo del PD in regione Aldo Reschigna - si è dimostrata incapace di affrontare la situazione e di trovare una soluzione politica alle domande poste dai sostenitori del referendum e alle diverse sensibilità che su questo tema sono presenti in Piemonte. Nella discussione in Commissione, l’assessore Sacchetto non è stato capace di fare altro che modificare l’attuale legge non nel senso delle richieste dei promotori del referendum e degli emendamenti da noi proposti, ma in senso completamente opposto, aumentando le specie cacciabili e deregolamentando tutta la materia.
Un comportamento irresponsabile – continua Reschigna – che lo ha portato a bocciare tutte le nostre proposte che tendevano a trovare una soluzione che legasse la caccia alle condizioni ambientali e reali in cui si trova la fauna piemontese e definisse nuove regole in grado da una parte di tutelarne l’esistenza, e dall’altra di limitarne il sovrannumero là dove avviene.
Sacchetto e Cota hanno scelto di dare voce alle frange più oltranziste dei cacciatori – conclude Reschigna – nascondendo la testo sotto la sabbia di fronte alle diverse sentenze che imponevano il referendum. Il risultato non poteva che essere questo.

PD VCO
Ufficio Stampa

Il Giorno del ricordo in Italia si celebra il 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Per saperne di più clicca al link di wikipedia.
Fascismo/foibe/esodo.La tragedia del confine orientale. E’ questo il titolo della mostra a cura della Fondazione Memoria della Deportazione in collaborazione con l‘Associazione Casa della Resistenza, organizzata in occasione della Giornata del Ricordo 2012. Si tratta di una esposizione di quadri tematici riassuntivi del periodo degli anni 1918 – 1946.
Ogni quadro è caratterizzato da immagini d’epoca e da testi di carattere storico per aiutare il visitatore nel percorso. Inoltre per l’occasione a cura della Biblioteca Aldo Aniasi saranno esposti Libri sull’argomento che sarà possibile consultare in sede.
La mostra ha sede alla Casa della Resistenza di Verbania e si protrarrà sino al 15 febbraio prossimo. L’ingresso è libero

Un emendamento del Pd che obbligava i presidenti dei gruppi consiliari regionali di Palazzo Lascaris a presentare ogni anno una rendicontazione dell’utilizzo dei fondi erogati, articolata analiticamente per singole voci di spesa, è stata bocciata in Prima Commissione regionale.
La proposta prevedeva anche che il bilancio dei gruppi venisse sottoposto alla verifica di un collegio dei revisori dei conti e che tutta la documentazione fosse consultabile dai cittadini, mediante la  pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito web.
L’emendamento, votato da tutto il centrosinistra, è stato respinto dalla maggioranza di centrodestra.
«E’ stato un grave errore- commenta Davide Gariglio del PD -.
Come si fa ad escludere che possa capitare anche in Consiglio regionale quanto è avvenuto circa la distrazione di denaro pubblico di cui in questo giorni leggiamo a proposito dei conti della Margherita o degli investimenti in Tanzania della Lega nord?
Solo il rendere pubblico e verificabile l’utilizzo del denaro pubblico crea la spinta in tutti ad essere attentissimi e rigorosi. Purtroppo a volte questa assemblea sembra non rendersi conto di quanto accade al di fuori».
La maggioranza ha inoltre respinto anche un emendamento, sempre dei democratici, che chiedeva di non aggiornare all’indice ISTAT i vitalizi erogati ai consiglieri regionali. «Anche qui – conclude l’ex presidente – come si fa a non considerare le richieste che ci vengono dai cittadini?»
Tratto dal sito Lo spoffero www.lospiffero.com

Nel 68° Anniversario della Battaglia di Megolo – avvenuta il 13 febbraio 1944 – segnaliamo il ricco programma di manifestazioni organizzate dalle Amministrazioni Comunali di Omegna e Pieve Vergonte in collaborazione con ANPI e FIVL in ricordo dei Caduti per la Libertà e per la Pace: Carlo Antibo, Filippo Maria Beltrami, Bassano Bressani, Aldo Carletti, Gianni Citterio, Angelo Clavena, Bortolo Creola, Antonio Di Dio, Emilio Gorla, Paolo Marino, Gaspare Pajetta, Elio Toninelli.
- Venerdì 10 febbraio Ore 20.30 Pieve Vergonte CENTRO CULTURALE MARIO MASSARI DI PIEVE VERGONTE, proiezione del film “Giuliana e il Capitano Capitano”, con la partecipazione del regista Vanni Vallino e di Mauro Begozzi e Gianni Cerutti dell’Istituto Storico della Resistenza “Piero Fornara di Novara.
- Domenica 12 febbraio  ad Omegna ore 10 partenza corteo da Piazza Beltrami, ore 11.oo al cinema teatro Sociale commemorazione ufficiale tenuta dal Presidnete del Consiglio regionale Valerio Cattaneo
- Domenica 12 febbraio  ore 14.30, Pieve Vergonte, ritrovo a Megolo presso la Casa Museo, ore 15.00 Commemorazione Ufficiale e deposizione della corona al Cippo del Cortavolo Un servizio di navetta consentirà di raggiungere il Cippo del Cortavolo per chi vorrà visitarlo. Durante la cerimonia presterà servizio la Banda Musicale di Fomarco
- Lunedì 13 febbraio Ore 20.00 Megolo Santa Messa in ricordo dei Caduti, con la partecipazione del Coro “Sant’Orsa”
- LUNEDÌ 13 FEBBRAIO alle ore 20,45 ad Omegna, nel Salone Santa Marta in via Cavallotti si terrà il CONCERTO PER MEGOLO con musiche di Besard, Bach, Giuliani e Villa Lobos eseguite alla chitarra dal m° Guido Margaria Margaria.

Si ricorda anche

MARTEDÌ 7 FEBBRAIO ALLE ORE 21 presso la Sede in via Vaemenia (piazzale Stazione) ad Omegna
O MIA PATRIA ATRIA SÌ BELLA E PERDUTA PERDUTA! I ! IL RISORGIMENTO ISORGIMENTO E L’OPERA LIRICA
Il dott. Pietro Ferrari Ferrari, Vicepresedente UTE Vigevano, terrà una conferenza con ascolto di brani lirici
per illustrare come l’opera lirica abbia rappresentato per i patrioti l’epica letteraria che il Risorgimento
non ha avuto.
L’iniziativa chiude la serie di incontri celebrativi del 150° dell’Unità d’Italia che la nostra Sezione
ha organizzato nello scorso anno; la serata si vale della collaborazione dello SPI CGIL di Omegna.

Dal mese di febbraio gli abbonamenti mensili sono, senza alcun preavviso, aumentati di circa il 24% rispetto al mese precedente in relazione alla tratta Milano-Domodossola.
Di seguito alcuni esempi:
Milano-Stresa  da 75,40€ a 92,80€
Milano-Verbania da 79,30€ a 97,60€
Milano-Domodossola da 88,40€ a 108,80€
Tale aumento appare del tutto ingiustificato alla luce del continuo peggioramento del livello di servizio.
I pendolari sono costretti tutti i giorni a subire: costante mancato rispetto degli orari di arrivo;  alta frequenza di carrozze non riscaldate;
alta frequenza di carrozze sporche; Inutile ripetere i danni e i disagi che quanto sopra determina sia a livello lavorativo che a livello familiare.
Premesso quanto sopra, chiediamo un immediato intervento da parte dei politici e amministratori locali che, in fase pre-elettorale, si erano dimostrati disponibili al sostegno della nostra causa con la firma, tra l’altro, del noto patto con i pendolari.
Tale intervento dovrà essere volto a chiarirci, da una parte, quali iniziative siano state prese dagli stessi nell’ultimo anno e quali siano i motivi dell’insuccesso, su tutti i fronti (tranne quello del rinnovo della carta tutto treno); dall’altra parte, dovrà essere volto all’ottenimento di adeguati rimborsi per i disservizi e rassicurazioni che la situazione verrà finalmente presa in considerazione e risolta in maniera adeguata.
Non possiamo non rilevare che anche le promesse dell’Assessore ai trasporti della Regione Piemonte circa la convocazione di un tavolo di trattative con la Regione Lombardia, con la presenza di rappresentanti dei pendolari della nostra linea, non sono state mantenute. A questo proposito, va rimarcato che i treni che viaggiano solo in Lombardia sono privilegiati rispetto agli interregionali, quanto a materiale ed orari. L’incontro non è quindi più rinviabile.
Cogliamo l’occasione per informarvi che parteciperemo all’incontro per fare il punto della situazione del servizio delle linee ferroviarie nel quadrante Ovest il prossimo martedì 7 febbraio 2012 alle ore 17.00 presso la sede di Milano della Regione Lombardia, Piazza Città di Lombardia 1, ingresso N4 – Ala Arancione – piano 5° – sala 34.
Rimaniamo in attesa di urgenti risposte.
Pendolari VCO-AltoNovarese
I Portavoce
Laura Franchini
Michela Papini
Emilio Sibilia

Oscar Luigi ScalfaroE’ stata una vergogna, e l’ho detto anche chiaramente in aula – dichiara il capogruppo regionale Pd Aldo Reschignal’abbandono da parte dei consiglieri della Lega Nord (assenti anche almeno metà dei consiglieri Pdl) della commemorazione in Consiglio regionale di Oscar Luigi Scalfaro.
Non si trattava di dare o meno adesioni politiche, ma di rendere omaggio al un padre della Repubblica, un uomo delle istituzioni che sui valori costituzionali ha fondato il suo agire politico. Un esempio di coerenza e un modello che, quello di Scalfaro,  comprendiamo sia inaccettabile per coloro che sul populismo e sull’incoerenza hanno costruito la loro politica.
Un esempio di incoerenza - conclude Reschigna - come quello del presidente Cota che a Novara partecipa alle esequie di Scalfaro e a Torino permette ai suoi uomini, in qualità di presidente della Giunta regionale e di Segretario della Lega nord, un comportamento contrario e oltraggioso.

Pd VCO
Ufficio Stampa

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