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Miniatura Il capogruppo regionale PD Aldo Reschigna ha scritto una lettera al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo , dopo la bocciatura in prima commissione dell’emendamento PD alla legge finanziaria che prevedeva una forte trasparenza nella rendicontazione delle risorse affidate alla gestione dei gruppi consiliari, nonché la pubblicizzazione dei bilanci degli stessi in una forma chiara e comprensibile ai [...] Leggi tutto
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la nuvola

In archivio per la comunità democratica

Continua la campagna di riunioni dei circoli PD aperte ad iscritti, votanti delle primarie, elettori e simpatizzanti che saranno organizzate tra febbraio e marzo in tutto il Verbano Cusio Ossola.
All’ordine del giorno la situazione politica nazionale e locale, le prossime iniziative da mettere in campo e il lancio del tesseramento 2012. Parteciperanno ad ogni assemblea il segretario provinciale Antonella Trapani, il capogruppo PD in consiglio regionale Aldo Reschigna e gli amministratori locali.

Ecco l’elenco delle prime riunioni convocate:

-giovedì 23 febbraio, circolo di Gravellona Toce, Salone Casa del Popolo in via Roma, ore 20.45
- mercoledì 29 febbraio, circolo di Omegna presso sala Santa Marta in via Cavallotti ore 20.45
- giovedì 1 marzo, circolo di Verbania, Cossogno e collina, Salone Villa Olimpia ore 20.45
- lunedì 5 marzo, circolo di Vogogna presso la sala parrocchiale, p.zza chiesa, ore 20.45
- martedì 6 marzo, circolo Crevoladossola/Valle Formazza,  sala consigliere Crevoladossola ore 20.45
- venerdì 9 marzo, circolo di Domodossola/Trontano (luogo da definire)  ore 20.45
- lunedì 12 marzo, circolo Alto Verbano,  saletta superiore del teatro nuovo cannobio, ore 20.45

Già svolte
-lunedì 30 gennaio, circolo di Baveno presso Sala consigliare Baveno, ore 20,45
-mercoledì 8 febbraio, circolo di Casale Corte Cerro, presso  Salone circolo arci Ramate, ore 20.45
-giovedì 9 febbraio, circolo Ghiffa-Oggebbio, presso Circolo Susello a Ghiffa, ore 20.45
-lunedì 13 febbraio, circolo Piedimulera/Valle Anzasca, Centro Com C/o Croce Rossa Piedimulera ore 20.45
-venerdì 17 febbraio, circolo Pd di Villadossola, Sala ex Cinema, ore 20.45
-lunedì 20 febbraio, circolo di Stresa/Belgirate, sede Pd via rosmini Stresa, ore 20.45

L’Italia sta vivendo uno dei momenti più difficili e complicati dal dopoguerra. Il rischio di un fallimento dell’Italia e dell’euro segnerebbe la fine di un’era, la più importante della storia europea durante la quale il Vecchio Continente ha vissuto in pace e ha conosciuto un progressivo sviluppo economico che ha consentito l’affermazione del modello sociale invidiato dal resto del mondo.
Dopo quattro anni di crisi con il Governo Berlusconi impegnato a negare l’evidenza, dallo scorso novembre, grazie al forte impegno parlamentare del Pd, l’Italia ha un nuovo esecutivo che sta tentando di toglierci dal pantano in cui siamo stati condotti.
“Stiamo con Monti senza se, senza ma e senza tacere le nostre idee”, ha detto Bersani all’assemblea nazionale del PD di pochi giorni fa.
La manovra “Salva Italia” è indiscutibilmente un atto molto importante, difficile da digerire, ma assolutamente necessaria per evitare il fallimento del paese. La situazione è ancora molto grave e l’operato di questo Governo ancora molto impervio, a partire dal positivo pacchetto di liberalizzazioni approvato pochi giorni fa.
A cascata tutte le amministrazioni pubbliche stanno vivendo un momento difficile che si ripercuote sulla vita di tutti i cittadini sia attraverso nuove imposte, sia attraverso la diminuzione dei servizi.
Tuttavia, ci sono situazioni come quella della Regione Piemonte che stanno diventando imbarazzanti in quanto incapaci di affrontare la burrasca con provvedimenti chiari, repentini ed equi. Ogni giorno si susseguono voci, provvedimenti, delibere che quasi automaticamente sono smentite, ritirati o cambiate il giorno seguente.  Un pressapochismo che rischia di aggravare una crisi già di per sé cruda.
Saranno questi i contenuti in disussione alle riunioni.

Segnaliamo – nella foto – la campagna di manifesti del PD che, il gruppo regionale del Piemonte e il coordinamento provinciale del  VCO, hanno lanciata in questi giorni sui “muri” del VCO. Campagna contro i tagli ai servizi sociali attuati dalla giunta Cota e che si stanno ripercuotendo, con gravi conseguenze, sui servizi del nostro territorio.

 

 

 

A seguito del recente comunicato di SEL, che critica apertamente ed in modo piuttosto polemico, le ordinanze emesse dal Sindaco Borghi in materia di pulizia e SICUREZZA del fiume Toce, il circolo del Partito Democratico di Vogogna ritiene con questo comunicato, di poter contribuire allachiarezza di informazione, ed a sbarrare la strada a facili e peraltro ingiustificati commenti.
Non si capisce come, un movimento politico come Sinistra Ecologia e Libertà, solitamente attento alle esigenze dei cittadini, possa definire la situazione attuale del fiume Toce una “presunta pericolosità”.
Limitandoci ad esaminare la situazione nel comune di Vogogna, si evince come dall’alluvione del 2000 ad oggi il livello del fiume si sia elevato in più punti pericolosamente ed in particolare nella zona compresa fra il ponte della Masone e lo sbarramento di Prata, sia cresciuta
abbondante vegetazione composta di piante anche di discrete dimensioni.
Avendo noi segnalato la cosa ancora prima che si muovesse la macchina amministrativa comunale (in un comunicato del 15-11-2010 che potete leggere a questo link )  ci sentiamo di dare tutto il nostro appoggio all’operato del sindaco Borghi.
L’ordinanza emessa nei confronti di AIPO (n.49 del 2/11/11) , come la precedente emessa nei confronti della Regione per la pulizia del Rio Chiesa , ci sembra chiara, precisa e totalmente condivisibile sia nel merito che nello spirito. Il ricorso presentato da AIPO ci sembra tutt’altro che dovuto!…a meno che Sinistra e liberta non sia felice (così pare dal comunicato) che i soldi pubblici vengano investiti in pratiche legali anziché nella realizzazione di opere di sicurezza fluviale aspettate da anni dai cittadini di Vogogna.
Ricordiamo che il sindaco è la massima autorità di protezione civile all’interno del comune, ed è proprio su tale presupposto che si basa l’ordinanza. Comunque attendiamo fiduciosi l’esito del ricorso, ben sapendo che in caso di accoglimento del medesimo da parte del TAR , l’AIPO dovrà assumersi tutte le responsabilità del caso…della serie…se dovesse accadere qualcosa che non ci auguriamo, chi “detiene la competenza esclusiva in materia di autorizzazioni” ne dovrà totalmente rispondere.
Ci teniamo a segnalare anche che a supporto delle ordinanze del sindaco, sono scesi in campo direttamente i cittadini sottoscrivendo una petizione che ha raccolto in brevissimo tempo più di 500 firme.
Infine riteniamo alquanto inopportune alcune uscite del Sig. Di Bari, anche espresse attraverso altri enti (il sindacato???) che con la situazione pulizia fiumi hanno sicuramente poco a vedere. Ricordiamo ai più che il Di Bari risulta dipendente regionale addetto proprio alla materia… Giusto difendere le proprie competenze professionali, ma non a discapito DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI!!
Ancora a Vogogna stiamo aspettando di conoscere “le innumerevoli fonti di finanziamento” ( da articolo pubblicato su Eco Risveglio l’8 dicembre 2011- Fiumi in Piena Rumore per Nulla) che sempre il Di Bari dava per scontate… attendiamo il prossimo comunicato di SEL per conoscerle.
Per il circolo del PD Vogogna
Il Segretario di circolo – Davide Cantamessa

Record di accesi al sito del PD del VCO.
Martedì 14 febbraio quasi 450 persone hanno visitato le nostre pagine, Si è replicato mercoledì 15 febbario con altri 300 accessi e poi il recordi di accessi giornalieri per il nostro sito web ieri con 532. Ovviamente boom dovuto alla denucia nostra sul caso “casa” (!) di Massimo Nobili.
Rispetto allo scorso anno il sito ha aumentato del 65,08% per cento le visite. Grazie a tutti per il supporto.

«I consigli di amministrazione delle aree protette del Piemonte vanno azzerati perché le comunità locali sono state estromesse dalla loro gestione. La politica faccia un passo indietro per permettere di rafforzare il ruolo delle comunità, delle associazioni e degli operatori nella gestione delle aree naturali. E’ quanto chiederemo mercoledì nel consiglio straordinario che il Pd ha fatto convocare in Regione».
Aldo Reschigna, capogruppo regionale del Partito democratico,  va all’attacco delle modalità di nomina dei presidenti delle aree protette piemontesi. Nomine, secondo Reschigna e il Pd, «guidate nel 60 per cento dei casi dall’assessore regionale ai parchi William Casoni», colpevole di aver applicato uno «spoils system selvaggio» che ha tagliato fuori candidature di alto profilo a favore di persone che hanno sempre dimostrato scarso interesse per i parchi e altre che sino a ieri erano addirittura contrarie alle aree protette.
L’accusa arriva dalla conferenza stampa svolta da Reschigna con il responsabile ambiente PD VCO Sauro Zani e il consigliere provinciale Stefano Costa, nella sede del Partito democratico a Domodossola sabato 11 febbraio.
«Con la nomina dei presidenti delle aree protette – denuncia il capogruppo regionale – si è persa una grande occasione, minando le prerogative di salvaguardia delle aree».
Il Partito democratico dice di aver raccolto una corposa documentazione che presenterà in una conferenza stampa mercoledì a Torino. Denuncia che «Casoni, il Pdl e la Lega Nord hanno oltrepassato ogni limite della decenza nella nomina dei presidenti delle aree protette. Casoni ha scavalcato le comunità locali, imponendo suoi candidati. Le intese locali sono state ignorate e sono stai imposti candidati che i sindaci non volevano».
Un esempio? Il Verbano Cusio Ossola. «Il parco Veglia Devero Antrona aveva diverse persone di alto profilo: si è preferito un presidente che non ha alcuna competenza specifica» dice il consigliere provinciale del Vco, Stefano Costa facendo riferimento alla nomina di Graziano Uttini di Baceno, ritenuto «uomo» del senatore Pdl, Valter Zanetta.
Alle accuse, l’assessore regionale ai Parchi e alle aree protette, William Casoni, non si scompone: «Giudicate più avanti il lavoro di commissari e presidenti, che già mi sembra stiano lavorando bene richiamando investimenti sui territori». E il criterio delle nomine? «Le persone sono state condivise dal territorio. Sono stati vagliati dalla maggioranza dei sindaci. Le procedure si sono svolte con larghissima maggioranza, in modo democratico. Scelte condivise, ci sono i verbali che confermano che la Regione fa le sue proposte ma che tutti i sindaci danno il loro parere. Questo per evitare ci fossero decisioni non condivise».
Tratto da La Stampa dell’11 febbraio

Roberto Cota uguale a Jean Claude (per sorridere.. si può?)

Nei giorno scorsi il gruppo di 7 consiglieri regionali del PDL, Progett’Azione, ha staccato la spina annunciando la formazione di un gruppo autonomo dallo steso Pdl, con “mani libere” su alleanze e programmi.
Il presidente della regione, il leghista Cota, afferma di “non vede rischi per la sua maggioranza“. Non é la prima volta che si dice tranquillo, quasi che le tensioni interne al Pdl e l’incapacità di governo possano rappresentare un alibi per le sue scelte future. Non si spiega altrimenti il suo totale disinteresse per le gravi inefficienze nel governo regionale e il suo voltarsi dall’altra parte di fronte alla paralisi della maggioranza.
In verità l’elenco dei temi su cui il gruppo di Progetto/azione ha dichiarato la propria insoddisfazione e su cui minaccia il non appoggio alla Giunta regionale rappresenta il cuore dei nodi irrisolti dell’azione di governo condotta da Cota.
Se finora la paralisi interna al Pdl ha permesso a Cota di fare il bello e il cattivo tempo, ora è condizione di grande debolezza e precarietà per un governo regionale privo di coesione sul programma e di chiarezza sugli obiettivi.
D’altra parte da cinque mesi il Consiglio regionale non approva nulla per le divisione interne alla maggioranza, il bilancio 2012 a febbraio é ancora in alto mare.
Tutto ciò conferma la nostra forte preoccupazione per il prezzo che il centrodestra sta facendo pagare alla comunità piemontese.

Aldo Reschigna, capogruppo PD in regione
Gianfranco Morgando, segretario regionale PD

Tecnoparco

Si è svolta martedì 31 gennaio nel pomeriggio presso la sala incubatore al tecnoparco una conferenza stampa del gruppo consigliare del Pd del VCO. Oggetto della conferenza l’assuzione della Provincia con concorso di esperto di marketing. Ma c’è n’era proprio bisogno?
Clicca qui per guardare il servizio televisivo della conferenza mentre, di seguito, pubblichiamo l’interrogazione presentata dal gruppo Pd.

Al Presidente dellaProvincia del Verbano Cusio Ossola
Da una recente comunicazione a firma del dirigente del Settore VIII, avente a oggetto il bilancio di previsione 2012 e l’esercizio provvisorio, si apprende che “a fronte delle continue riduzioni di risorse il nuovo esercizio si apre in un clima di grande incertezza sull’effettiva disponibilità delle risorse finanziarie necessarie all’assolvimento dei compiti e delle funzioni assegnate alla Provincia”. Nella comunicazione si parla inoltre di “azzeramento dei trasferimenti statali”, “riduzione delle entrate proprie” a causa della crisi economica, “incertezza sul futuro assetto di funzioni e competenze dell’ente”.
Dunque un quadro fosco, ma purtroppo del tutto reale e tristemente noto a coloro (autorità, pubblici amministratori, operatori economici, associazioni, ecc.) che, a vario titolo, hanno a che fare con l’Amministrazione provinciale.
Ciò premesso, con un quadro finanziario e normativo che consiglia di contenere le spese e non accrescere la dotazione organica, appare decisamente inspiegabile la scelta di procedere ad assunzioni che vanno ad accrescere il numero dei dipendenti, per di più in settori che già godono di una buona e sufficiente dotazione organica.
E’ il caso della recente programmazione triennale del fabbisogno di personale approvata con Delibera di Giunta n. 263 dell’11/10/2011, concretizzata da un concorso svolto lo scorso dicembre, con la quale l’esecutivo provinciale ha deciso che le priorità occupazionali dell’ente riguardino lo staff presidenziale a cui è stato aggiunto un esperto di marketing.
Tra l’altro, oltre alle sopra riportate valutazioni sul merito delle scelte della Giunta provinciale, corre l’obbligo da fare alcune considerazioni sulla legittimità del ricordato concorso.
In una lettera pubblicata dal settimanale Eco Risveglio dell’11 gennaio, un dipendente provinciale denuncia gravi irregolarità nelle valutazioni e nella compilazione dei verbali delle prove concorsuali.
Agli interpellanti sono stati inoltre segnalati pasticci nella valutazione dell’equipollenza dei titoli di studio e una “strana” coincidenza tra una delle date in cui si svolgevano le prove concorsuali e la data dell’esame di abilitazione alla professione di avvocato, coincidenza che potrebbe aver impedito la partecipazione al concorso a qualche laureato in giurisprudenza.
Tutto ciò premesso e considerato SI INTERROGA LA SIGNORIA VOSTRA
1.    Per conoscere il motivo per cui, pur in presenza di così grave incertezza sulla tenuta finanziaria e istituzionale della nostra Provincia, si sia proceduto mediante un discusso concorso pubblico ad incrementare l’Ufficio “Presidenza, marketing e comunicazione” mediante l’assunzione di Istruttore Direttivo Amministrativo.
2. Per sapere se rispondano al vero le notizie, apparse anche sulla stampa locale, di un concorso discutibile sotto molti punti di vista, a partire dalla valutazione anomala delle equipollenze dei titoli di studio fino alla notizia di una riunione “supplementare” della commissione per modificare la graduatoria finale del concorso.
3. Per sapere, infine, se la S. V. fosse a conoscenza della coincidenza tra le date delle prove concorsuali e dell’esame di abilitazione alla professione di avvocato.

PD VCO
Ufficio Stampa

“Zacchera bis” dopo cinque mesi di faticosa e spassosa gestazione: stessa Giunta da record (dieci assessori), niente spazio al PID, abbandono polemico di Tigano, malpancismo diffuso nel PdL, strapotere della Lega Nord. Un vero successo politico.
Oggi s’aggiunge un altro cammeo alla straordinaria performance dell’Amministrazione Zacchera: si è finalmente chiuso il mitico “rimpasto di Giunta”.
Una titanica operazione politica partita più di quattro mesi fa, che a buon diritto s’iscrive tra le pagine “alte” della storia amministrativa cittadina: fuori Mantovani (PdL) e Airoldi (Lega), dentro Montani (Lega e senatore) e Marcovicchio (PdL). Un cammeo che si aggiunge ad altre purissime gemme di preziosa amministrazione: la giubilazione istantanea dell’assessore Preti, i cento giorni dell’aspettando Sottocornola, la delega “a porta girevole” di Parachini, il feroce siluramento della Mantovani, il tiro al bersaglio sui presidenti del Museo del Paesaggio, l’emorragia di consiglieri comunali dal PdL al PID (“Popolari Italia Domani”).

Ecco dunque per gli affezionati lettori di VB70 la sintesi degli straordinari accadimenti odierni. A mezzogiorno altisonante conferenza-stampa di presentazione della “nuova” (?) Giunta: i membri della Giunta, che il giorno prima erano nove, diventano  dieci, a puntuale conferma delle solenni dichiarazioni di Zacchera (“con il rimpasto ridurremo il numero degli assessori”); il “doppio incarico” si ripresenta con la gradevole variazione da sindaco-deputato ad assessore-senatore; qualche aggiustamento delle deleghe all’interno dell’affollatissima compagine di Giunta.

A mezzogiorno e mezza la prima reazione politica all’attesissimo rimpasto: il capogruppo del PdL in Consiglio Comunale sbatte la porta e se ne va. Per lettera contesta l’operazione appena varata, lascia l’incarico politico e diventa consigliere comunale indipendente. Il PID, lasciato fuori dalla porta con la “promessa condizionata” di un “vedremo più avanti, ma dovete fare i bravi”, osserva e silenzioso attende. La Lega Nord esce vincitrice dal “giro di valzer” degli incarichi: non soltanto rimanda al mittente la richiesta di rinunciare ad un posto in Giunta, ma porta a casa le deleghe alla Cultura, al Turismo e ai Grandi Eventi, mortificando più d’un assessore pdiellino. E alla “pancia” del PdL, cioè al numeroso Gruppo Consiliare in cui sono presenti diversi giovani e che in questi mesi ha molto sofferto la sostanziale estromissione dalle trattative per la nuova Giunta, Zacchera ha regalato questo raffinato e prezioso distillato di alta politica: “hanno capito che non si può far fare a tutti l’assessore“.
Questa operazione è un vero capolavoro di coesione! E s’annunciano due anni formidabili.

Intervento del consigliere del PD di Verbania Claudio Zanotti

La replica del Segretario del PD Pier Luigi Bersani, ha concluso sabato 21 gennaio i lavori dell’Assemblea Nazionale del Partito, facendo una sintesi degli elementi emersi nei dibattiti in plenaria. (Leggi la relazione di apertura dei lavori)
Bersani ha ricordato, introducendo il suo intervento, l’anniversario della morte di Enrico Micheli, definito dal Segretario ‘un pilastro autentico delle politiche del centrosinistra, un democratico ante litteram’.
“Questa è stata una bella discussione – ha commentato Bersani – perché quando non ci sono posizionamenti, siamo un gruppo dirigente che si ascolta. È stata un’Assemblea sobria senza lazzi, frizzi e cotillons, perché in questo luogo si discute per cercare di dare la strada giusta ad un grande Partito quale è il nostro. Ieri c’è stata una raffigurazione del protagonismo e comprensione dei grandi temi europei. E in questo senso il nostro Partito possiede la tematica europea più di altri, nel panorama politico”.
Secondo il Segretario però “la domanda che è rimasta inevasa nella discussione di ieri è: perché l’ Europa è andata nell’epicentro della crisi? Dopo l’urto della crisi mondiale – secondo Bersani – si è scoperto che l’Europa non aveva le risorse per agire, e questo perché? Per istituzioni non coerenti, come diceva Gualtieri?”
Il Segretario si è dichiarato d’accordo con questa interpretazione: “C’è un deficit politico in Europa, non ci sono risorse politiche sufficienti. La globalizzazione mondiale, mentre in altri Paesi dell’America Latina ad esempio ha dato una spinta positiva, in Europa ha dato una frustrata micidiale al modello sociale europeo, trapelando una forte carenza di welfare strutturato, una tutela alta del lavoro. Questo è stato scompaginato. Inoltre – ha evidenziato il Segretario – la difesa della frustata, ogni Paese europeo se l’è fatta a casa sua, senza riconoscere nell’Europa un luogo dove si potessero difendere dei diritti acquisiti”.
“Mentre costruiamo la piattaforma europea il tema di fondo è come rifacciamo il nuovo modello di welfare. Noi come PD dobbiamo dare una mano a garantire i meccanismi di crescita tutelando lavoro e o mettendoli in equilibrio il sistema. Tutto in una dimensione europea altrimenti facciamo fatica ad uscire dalla crisi.
Noi siamo a sostegno del governo senza se, senza ma e senza tacere le nostre idee. Più chiaro di così non si può. Siamo stati limpidi chiari e coerenti e diremo la nostra a fin di bene.
Sulle liberalizzazioni siamo entusiasti che sia un governo che sta 8 ore su un pacchetto largo di manovre che abbracciano un universo vastissimo e non 9 minuti e mezzo come il precedente governo. Proporremo in Parlamento di fare di più con emendamenti precisi.
Lavoreremo per incalzare il governo e vorremmo che non si tentasse a riscrivere la storia o a inventare le notizie. Chi ha fatto le liberalizzazioni qualche hanno fa? Sull’Enel, per la telefonia, per le banche? Lo abbiamo fatto noi con una politica coraggiosa a discapito di una destra che ha fatto solo marce indietro. Noi abbiamo il diritto di parlare!”
Pugno di ferro contro i blocchi in Sicilia: “Capiamo il disagio, il problema, c’è stata una prima adesione anche della popolazione a una protesta che è parsa spontanea”, ha spiegato il segretario. “Ma adesso in molte zone della Sicilia un anziano che scende a fare la spesa non trova niente, ci sono blocchi e intimidazioni”, ha ricordato. Dunque, in vista dell’incontro di mercoledi’ del presidente Raffaele Lombardo con il premier Mario Monti, “o fermano il blocco o se non sbloccano si chiamano i prefetti”, ha ammonito.
“La preoccupazione non deve diventare paura, lo ribadiamo. Bisogna esserci e senza paura. Il paese deve percepire che c’è un governo che c’è affronta le difficoltà. Mettiamoci dentro anche il calore della solidarietà. Dopo l’incompetenze e le bugie che ci hanno dato negli ultimi tre anni è bellissimo che finalmente si parla di come affrontare i problemi seriamente.
Noi siamo nel Paese. Ci fermano per strada e ci chiedono risposte. Noi siamo effettivamente a disposizione di chi ci ferma per strada. La porta della nostra casa è solida, noi garantiamo grande impegno e responsabilità.
Ci siamo rafforzati ma abbiamo davanti problemi più importanti su come è messo il paese. Basta con gli umori pessimistici, trasmettiamo solidarietà e unità. Nel panorama storico, non siamo solo un partito: noi siamo una certa idea di democrazia per il nostro paese. Stiamo testardamente portando avanti un modo d’essere di partito perché abbiamo in mente un modo d’essere di democrazia e di politica costruita sul collettivo e fuori da modelli populisti. Abbiamo un mestiere che nessun altro può fare. Come gruppi dirigenti dobbiamo trasmettere fiducia e solidarietà. Solidarietà significa sentirsi definitivamente un partito. Andiamo avanti”.

Da ieri il PD del VCO è su Twitter che, per i pochi che non lo sapessero, è uno tra i principali e  più importanti socialnetwork.
Chi ha già un suo profilo su Twitter può seguirci digitando @DemocraticiVCO o al link https://twitter.com/#!/DemocraticiVCO
Come al solito saremo discreti e non invadenti nell’inviarvi ed aggiornarvi in 160 caratteri le iniziative e gli appuntamenti della nostra organizzazione provinciale.

 

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